IL SIFU NELSON TELLO AL FESTIVAL DEL CINEMA DI PERUGIA

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Pubblicato: Venerdì, 17 Maggio 2019
Scritto da Alberto

IL SIFU NELSON TELLO E LA SCUOLA DELL'A.I.K.F. OSPITI AL FESTIVAL DEL CINEMA DI PERUGIA NEL CONVEGNO "L'AMORE SBAGLIATO".

Si ringraziano:  il Presidente dell'AIKF Mosca Alessandra, Il Sifu Nelson Tello, il Maestro Michele Polini,  gli allievi intervenuti  fasce rosse Danilo Quintili, Stefania Sculli, Chiara Piccioli, Alessandro Polini 

 

 

PERUGIA – Mede@, l’associazione contro la violenza in genere, parteciperà come partnership alla quinta edizione del “Love film Festival” di Perugia. Nei dettagli,

 

il 4 maggio, dalle 10.30 presso Palazzo Dei Priori, nella sala conferenze della Galleria Nazionale dell’Umbria si svolgerà il convegno dal titolo “L’Amore Sbagliato”.

 

Tra le presenze istituzionali il Sindaco di Perugia Andrea Romizi e la Senatrice Urania Papatheu, membro della Commissione Parlamentare sul Femminicidio. Il convegno verrà moderato dalla giornalista e scrittrice Catia Acquesta, responsabile della comunicazione e portavoce di Mede@ che presenterà anche il decalogo “come non finire ammazzata”, suggerimenti pratici a tutela della vittima. Tra i relatori:

 Alberto Polini, Presidente dell’Associazione Mede@; Daniele Natalizia, Coordinatore Nazionale Mede@; Francesco Longobardi, Responsabile Nazionale Enti Locali, delegato all’apertura di sportelli istituzionali;

 

Anita Mangialetto, Responsabile Nazionale area Legale Mede@, che ci illustrerà gli “Strumenti Giuridici a tutela della vittima”.

 

A parlare delle origini della violenza sarà Susanna Loriga, criminologa, Responsabile Regione Sardegna Mede@;

 

E, ancora, interverranno: Alessandro Diotallevi, Costituzionalista; Fabiola Furnari, Sostituto Procuratore presso la Procura Generale di Caltanissetta. Ileana Speziale, giornalista e scrittrice, Patrizio Gemello, Sociologo ANS, e Fabrizio Rasimelli, Presidente AVIS.

La seconda parte della giornata sarà dedicata ad una tavola rotonda moderata dalla giornalista Chiara Paduano con discussione e dibattito sul Codice Rosso e sul DDL sulla Violenza di genere e Carta della Non Violenza. Tra i presenti Marco Calonzi, ideatore di Mytutela, un “app” a difesa della vittima. E ancora le associazioni Liberamente Donna e Margot.

Per concludere, intorno dalle 17, ci saranno dimostrazioni pratiche a tutela della vittima con la difesa personale ”Nelson Tello”. Fondatore e Direttore tecnico dell’A.I.K.F.(Associazione Italiana Kung Fu).

Oltre alla giornata del 4 maggio, il pomeriggio del 5 il Love Film Festival, sotto la direzione artistica del prof Daniele Corvi insieme con Mede@, hanno creato una giornata sulla violenza di genere che coinvolge diverse donne di spettacolo, tra cui l’attrice protagonista de La ciociara di Vittorio De Sica, Eleonora Brown.

Non mancheranno poi i grandi nomi come Franco Nero, che riceverà il Grifone d’oro alla carriera, Giovanni Veronesi con ‘Moschettieri del re’, senza tralasciare il regista Giacomo Battiato e il famoso fotografo Fabio Lovino, che ritorneranno a Perugia per un making off de Il nome della rosa, e la madrina Giorgia Cardinaletti, conduttrice della Domenica sportiva di Rai 2 che studiò e iniziò la sua brillante proprio carriera a Perugia.

DIFESA PERSONALE PER MEDE@

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Pubblicato: Giovedì, 24 Maggio 2018
Scritto da Alberto

La Scuola

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Pubblicato: Mercoledì, 25 Marzo 2015
Scritto da Super User

ASSOCIAZIONE ITALIANA KUNG FU

Roma

Sito: www.akiftello.com 

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

BLOG: http://aikf-kungfuaikfsifunelsontelloroma.blogspot.it

 

Il Kung Fu è un'antica arte marziale....la pratica del Kung Fu comporta un continuo, costante ed incessante lavoro fisico e mentale...l'allenamento fisico oltre che per il combattimento, serve anche per prepararsi ad altro tipo di allenamento, quello mentale e quello per sviluppare la propria energia.

 Tale lavoro comporta prima di tutto la conoscenza delle forme (esercizi), delle tecniche del Kung Fu, della loro applicazione pratica e solo attraverso lo studio e l'approfondimento si può giungere ad una conoscenza diversa, quella di se stessi e della propria interiorità.

 La disciplina propria del Kung Fu, ci consente di poter lavorare sul proprio fisico, sul proprio "Io" e trovare così il giusto equilibrio armonico con se stessi e con il mondo in cui viviamo.

 

 

 

 

IL SIFU NELSON TELLO CON I SUOI DUE FIGLI MICHELE E ALBERTO

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Pubblicato: Venerdì, 16 Ottobre 2015
Scritto da Alberto

Kung Fu

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Pubblicato: Venerdì, 20 Febbraio 2015
Scritto da Super User

Il  Kung Fu  

La locuzione Arti marziali cinesi (Cinese semplificato: 武术, Cinese tradizionale: 武術, Pinyin: wǔshù, Wade-Giles: wu3-shu4, da 武 wǔ “spedizione militare, guerra” e 术 shù “arte, metodo, tecnica”, anche kungfu, cinese: 功夫 pinyin: gōngfu, Wade-Giles kung1-fu, “abilità”, con sottinteso riferimento all'ambito marziale) indica la totalità degli stili e dei metodi delle arti marzialinate in Cina, patrimonio ed eredità della cultura e della tradizione del popolo cinese.

La prima menzione del termine wǔshù (武术) risale alla dinastia Liang (梁) (502-557) ed è contenuta nella Raccolta letteraria del principe ereditario Zhaoming (昭明太子文选 Zhaoming taizi wenxuan)[1] Nel 1927 con la fondazione della “Palestra Centrale d’Arte Nazionale di Nanchino” (南京中央国术馆 Nanjing zhongyang guoshuguan) si afferma l’espressione kuoshu “arte nazionale” (cinese tradizionale 國術, cinese semplificato 国术 pinyin guóshù, Wade-Giles kuo2-shu4), abbreviazione di Zhōngguó wǔshù (cinese tradizionale 中國武術, cinese semplificato 中国武术) “arti marziali cinesi”, ancora oggi parzialmente in uso nella Repubblica Cinese (Taiwan).

Riscoperto in epoca Qing (清1644-1911) il vocabolo wushu viene utilizzato nel periodo repubblicano (1911-1948) ed adottato definitivamente dalla Repubblica Popolare Cinese nel 1956 con la fondazione della “Associazione Cinese Wushu” (中国武术协会 Zhongguo wushu xiehui). Ad oggi l’impiego del termine wushu non è ancora universale, causa la giovane storia mondiale della disciplina e l’uso invalso di altri nomi per rappresentarla. Tra essi, oltre al già citato Kuo-shu (pinyin guoshu) – di uso sempre più limitato – il più diffuso è Kungfu (功夫 pinyin: gōngfu Wade-Giles Kung1-fu) “abilità, maestria”. Pur non essendo sinonimo di arte marziale, il termine Kungfu (gongfu) lo è divenuto per estensione, in quanto il “raggiungimento dell’abilità” (xia gongfu 下功夫) è l’obiettivo ultimo e irrinunciabile della pratica dell’arte marziale.

 

 

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